mercoledì 31 ottobre 2012

Ecco qui il prologo della prima delle innumerevoli storie che ho in mente







Euge: Prof, ma quando escono i risultati?
Prof: Tra un’ora al massimo 

Eravamo tutti agitatissimi, quell’ora sembrava non passare mai fino a quando -

Prof: I risultati aspettano solo di essere letti!
Ro: Allora, ognuno legge il suo e poi ce li diciamo. Ok?
Tutti: Ok!

- Dopo due minuti -

Ro: 100 e lode!
Gas: 98!
Cande: 78!
Lali: 73!
Euge: 86!
Vico: 78!
Nico: 84!
Peter: 73!
Benja: 60
Brenda: 62!
Ro: Stasera festa a casa mia, i miei non ci sono e mi hanno dato il permesso!

Andammo a casa per sistemare il salone per la festa, prevedendo che i ragazzi avessero impiegato dieci minuti per spostare una sedia

Ro: Dobbiamo organizzare la festa di stasera. Niente piscina, perché quando potrebbe rimanerci secco e non voglio morti sulla coscienza!
Euge: Dai, su, non ci vuole niente a preparare, a lavoro! – i ragazzi stavano già andando via - Tutti si intende!

Ci mettemmo tutti all’opera e facemmo un lavoro magnifico, mettendo un telo di plastica su tutta la piscina e addobbando il salotto a dovere.
La festa era fantastica, tutti si stavano divertendo un mondo, ma ad un certo punto mi accorsi di essere sudatissima, così mi diressi nella mia camera per cambiarmi, ma sulla porta c’era una lettera per me; la presi, ma quando lessi chi era il mittente mi bloccai: era dell’università di Cambridge, l’università dei miei sogni. Rimasi per 15 minuti a fissare quella lettera senza riuscire ad aprirla fino a quando qualcuno passò da lì –

Gas: Che ci fai qui?
Ro: -gli porsi la lettera- Non riesco ad aprirla, fallo tu per favore
Gas prese la lettera, la aprì e la lesse tutta; quando finì fece un respiro molto profondo e -
Ro: Allora??
Gas: Sei stata ammessa!

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